domenica 10 dicembre 2023
Il peggiore anno che si possa immaginare. O forse no
venerdì 8 dicembre 2023
Il senso di colpa del dottor Zivago
Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del 500
domenica 3 dicembre 2023
L'impero britannico
di Luigi Bruti Liberati
Come dichiarato nell'introduzione scopi dell' autore era scrivere un testo di lettura godibile, a tratti simile a un romanzo.
La storia dell' impero è quindi suddivisa in capitoli del tutto autonomi tra loro, nei quali è dato rilievo ad alcuni protagonisti delle vicende narrate sui quali ampia è la parte biografica, a tratti al limite dell'aneddotico.
Altra scelta è l'attenzione del tutto prevalente riservata a India e Sudafrica; quasi assente è una ricerca del tratto comuni alle varie esperienze e alla politica imperiale vista da Londra, il punto di osservazione è quasi sempre quello delle colonie.
Conosciamo a fondo Livingstone, Cecil Rhodes, Gandhi e Mandela, alla fine risulta godibile anche una lettura separata della guerra anglo-boera piuttosto che di quella delle Falkland, o dell'indipendenza indiana piuttosto che la nascita di Israele.
Più che una visione di assieme ci sono quindi i molti capitoli, tra loro separati, rispetto ai quali il quadro offerto appare soddisfacente.
sabato 11 novembre 2023
Valori in ribasso
venerdì 3 novembre 2023
Spettacolo: no grazie
Giornalista, tifoso viola, apprezzato opinionista in uno dei "filo diretto" su radio sportiva, Stefano Cecchi è ogni volta sommerso dagli attestati di stima dei veri amanti del calcio di una volta.
Difficile per lui parlare prima di Juve- Fiorentina: ma è uno che ne esce alla grande, rispondendo alla domanda "chi in attacco per la Juve, tra i 4 a disposizione?" così: "Gatti centravanti e Rugani alle sue spalle".
Il suo pensiero sommamente condivisibile è tuttavia condensato dalla risposta successiva.
"...se vuole lo spettacolo le consiglio un bel cinema... il calcio non deve dare spettacolo, ma la felicità".
L'altra faccia della medaglia
Purtroppo è sempre il calcio ad offrire gli esempi negativi.
Allontanato Sottil al culmine di una situazione tanto insostenibile quanto legata a responsabilità altrui, viene richiamata una vecchia conoscenza, l'ultima cui si sarebbe rivolto il permaloso tifoso friulano.
Dopo un esordio che ha fatto balenare qualche speranza a Monza, ecco arrivare la Coppa Italia, ormai non più considerata un allenamento per le seconde schiere ma un vero intralcio.
Normale vedere le riserve e qualche giovane, prevedibile pensare che una trasferta perdente a Milano non fosse nei desiderata; ma se la sconfitta viene perseguita con pervicacia, precludendosi volontariamente ogni possibilità di vincere, allora non è più sport, non c'è rispetto nè per i tifosi nè per il club.
Mi unisco al coro: "meritiamo di più".
martedì 31 ottobre 2023
Guarda che bella medaglia d'argento!
L'ultima partita nella nazionale più leggendaria di tutti gli sport, persa di un punto, dopo aver giocato meglio e sfiorato una rimonta storica, nel match più importante degli ultimi trentanni.
Trovare la forza di sorridere, la capacità di comprendere quel molto che si è fatto, quel tutto che è lottare fino allo stremo delle proprie forze e al meglio delle proprie capacità.Insegnare con un abbraccio a proprio figlio come va la vita.
Essere un campione, Aaron Smith.
sabato 21 ottobre 2023
Sport al massimo livello
I quarti di finale del mondiale di Rugby hanno messo in campo due partite che potevano essere la finale.
Aspetto comune, la lotta punto a punto, un combattimento duro e leale di ottanta minuti, con una disciplina incredibile con quello sforzo e prestazioni sul piano fisico e tecnico ad un livello fenomenale.
Si tratta di atleti che offrono performance straordinarie che accomunano velocità, forza, resistenza, capacità di restare concentrati e necessità di scelte tecniche giuste: forse il massimo che possa offrire oggi una disciplina sportiva.
Gli irlandesi, in una partita che sembra fatta apposta per entrare nella leggenda, con quell'ultima azione di 37 fasi, hanno giocato alla grande dimostrando di essere forse la squadra migliore, ma hanno perso per un paio di sbavature, confermando che a certi livelli gioca anche la tradizione, quella che gli All Blacks stanno onorando con una crescita che si vede di partita in partita.
I sudafricani hanno prevalso in virtù di una panchina lunga, e della capacità di orientare un paio di episodi decisivi di fronte al maggior talento dei francesi.
Entrambe le partite potevano finire con il risultato opposto, in entrambe ci sono state decisioni arbitrali discutibili, ma che sul campo sono state accettate senza battere ciglio.
Che grande spettacolo, che esempio per tutto il movimento sportivo.




