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lunedì 20 luglio 2026

Non ne ho azzeccata una

Mi ero figurato di fare un diario mondiale, pensavo di essere come Osvaldo Soriano nel 1990, in suo onore avevo taggato "magical nights".. 

Come prevedibile ho mollato dopo pochi giorni, facendo in tempo a seminare in pochi post formidabili boiate. Ormai, oltre a dover chiedere ai figli dove gioca questo o quello (ottengo sempre risposta), sbaglio tutte le previsioni, sono arrivato quasi ultimo nella riffa mondiale fatta in ufficio.

Uscito male male l'Uruguay di Bielsa, tenevo un po' all'Argentina: ma che non poteva andare sempre bene, una rimonta via l'altra, in fondo lo sentivo. E allora pensavo la vincesse la Francia, oppure l'Inghilterra.

La Spagna campione, meritatamente, non mi ha entusiasmato; anzi mi stanno da un po' sulle palle come i più bravi, quando non ti concedono nemmeno un pretesto per farsi rimproverare di qualcosa.

Il Brasile è stato sfortunato, tra infortuni, sorteggio ed errori clamorosi nella partita che li ha fatti fuori: resto convinto che andando avanti poteva migliorare e finire tra i primi quattro.

Tra le topiche che ho preso è stata l'impressione che potesse essere il mondiale dei ventenni: sono rapidamente scomparsi, persino Yamal, e la scena se la sono presi i grandi attaccanti. Pensavo che l'Inghilterra, che di stelle brillanti ne ha avute due, potesse prevalere, ma poi si è suicidata con l'Argentina in modo che parrebbe inspiegabile se non con il carisma di re Leo. Scaloni ha fatto un miracolo ad arrivare alla seconda finale di fila, con una squadra che ha trovato energie insospettabili, ed è stata forse fregata dalla partita in più: il giorno della finale, proprio non ne avevano più.

La Francia, nettamente squadra con i più alti valori tecnici, con la sua formula tutta attacco era invincibile con le piccole, ma doveva per forza scontare a centrocampo con un avversario di pari livello. A mio avviso incolpevole Didier (3 finali consecutive), alle prese con una abbondanza difficilmente gestibile anche da Gesucristo.

All'Africa, maghrebine a parte, il salto di qualità non riesce, Asia non pervenuta, l'Europa domina ancora alla grande.

Infantino era quasi riuscito a far dimenticare la sua milionaria corruzione (sorridiamo pensando alle piccole mandole che si è fatto uno come Blatter, o ai quatto spicci che avranno dato a Moreno), le sue americanate: con la cancellazione della squalifica di Balogun (Balogun, non Pelè) ha superato un limite che gli costerà il posto.

 

lunedì 15 giugno 2026

Tiki - taka al (Capo) verde

Il bello del pallone è che ognuno può dire quello che vuole. Nella stessa trasmissione Tardelli: "Olanda - Giappone partita noiosa, non mi sono divertito" e Stramaccioni: "grande partita, molto divertente". Inutile dire a chi do maggiore credito.

Giappone onestamente inguardabile, tutto indietro, corsa e disciplina senza mezzo lampo, vabbè qualche buon tocco quel Nakamura, due gol trovati per deviazioni. Non condivido assolutamente l'entusiasmo  per quello, lo dico da antico apprezzatore del calcio difensivo ben fatto e anche del sano catenaccio, che è vero anticalcio. Olanda da rivedere, al solito tanti buoni giocatori, ma manca il fuoriclasse e poi la scelta di mettere dentro un difensore... ma che fai, Rambo?  

Nel frattempo la Germania ha regolato Curacao con una goleada d'antan, mentre la Svezia ha impressionato battendo 5-1 la Tunisia.

Poco fa la invincibile armada spagnola si è arenata contro Capo Verde... temo sia un segno che non è l'anno buono. Magnifica la difesa all'ultimo sangue degli africani, alla fine hanno avuto anche la palla per vincere, ci hanno ricordato quali storie può regalare il mondiale.

Aspettiamo stasera il caro Uruguay.


domenica 14 giugno 2026

A Carlo servirà la calma del forti. Il mondiale dei ventenni?

Come prevedibile, il Brasile ha faticato all'esordio con il Marocco. Primi dieci minuti in apnea, il primo tempo male, con un solo gol preso (da polli) perchè gli africani non hanno infierito. Ma è bastato un numero di Vini per rimettere in pari la partita.

Nella ripresa con i cambi le cose si sono un po' sistemate, con tre attaccanti forse la difesa va protetta di più con centrocampisti muscolari. Alla fine poteva anche vincere

Non parlerei di difficoltà, il Marocco è una delle squadre più ostiche e chi parte troppo forte non arriva in fondo. Per Carlo già dalla prossima bisogna migliorare alcune cose, anche se un centravanti da Brasile non si inventa: Igor Thiago a me ha fatto ricordare Sergino del 1982. Importante è mantenere la calma, credo proprio che Ancelotti non cadrà nel drammatico loop dei mister che perdono la lucidità al mondiale. Onestamente la squadra non sembra da vittoria, vediamo se il nostro si inventa qualcosa e soprattutto se Vini prende in mano il suo destino dimostrando finalmente di essere un numero 1.

Nel Marocco oltre ad Hakimi che è da top 11, si è segnalato Boauddi, centrocampista universale e molto forte. E' un 2007, chissà che non sia il mondiale dei ventenni.

Nell'altra partita del girone, che non ho visto, la Scozia ha battuto solo 1-0 Haiti, segno che non si tratta della squadra materasso che si pensava.

Infine l'Australia stende  2-0 la Turchia, che pure ha creato molto. I socceroos sono un po' l'Udinese del mondiale, alti, grossi e fastidiosi. Montella può riprovarci, con quei trequartisti non può andare sempre male.

sabato 13 giugno 2026

Mauricio stars and stripes

Dopo un'imbarazzante esibizione del Canada, che a stento ha conquistato il suo primo punto alla settima partita mondiale (certo che pareggiare con la Bosnia...), convincente prova di USA, che parte alla grande con una prova convincente e capace di mettere in mostra i diversi buoni giocatori che ha.

Hanno sempre corso tantissimo, ma senza avere la qualità per competere con le squadre del livello superiore. Stavolta sono un po' meglio del solito, non credo andrà alla fine molto diversamente, anche perchè sono partiti un pelino troppo forte, mi sa.

Il Paraguay da rivedere, forse il turno lo può passare.

Improponibile, non a livello calcistico ma di look, Pochettino vestito come per andare ad un cocktail party a Malibu. Si vede che si è proprio ambientato bene in California.


Stasera Brasile Marocco, finalmente una partita da mondiale.

venerdì 12 giugno 2026

Si parte all'insegna della mediocrità

Partita inaugurale, Messico Sudafrica, risultato a dir poco scontato.

Il Messico è una garanzia, sempre squadre buone e difficili da affrontare, magari non grandi campioni ma solidità e qualche giocatore talentuoso, e poi gioca in casa. Ha anche il ragazzino, Gilberto Mora, è un 2008

Il Sudafrica conferma l'involuzione delle squadre africane, che denunciano un livello che non è quello della manifestazione. Con tanta pochezza è suicida che l'allenatore imponga una partenza dal basso da cui ben presto scaturiscono occasioni e il gol per il Messico.

Nonostante il tanto divario la partita non si chiude, e dopo la prima espulsione sembra addirittura in bilico, fino al gol dello Gimenez che non ti aspetti a chiuderla.

Il Messico andrà avanti, il Sudafrica lo vedo male.

Infantino prosegue nel suo record di gaffe e idiozie, dopo aver sorvolato sull'espulsione dell'arbitro somalo oggi sfotte la nazionale italiana. Quando ce ne libereremo sarà sempre troppo tardi.

mercoledì 10 giugno 2026

Ci avete rotto tutto

Iniziano i mondiali trumpiani, fanculo al calcio e ai veri tifosi, let's do a lot of money.


Non lo riconosco più, lo sport che amo fin dal mio primo ricordo in assoluto, papà che dice "Ci sono gli europei, ci guardiamo un sacco di partite" (Italia 80, 8 squadre, 14 partite in tutto).

Mondiale a 48 squadre, suddiviso in 3 nazioni ospitanti, giocano Capo Verde e Curacao. Noi non ci siamo, è un discorso a parte, una terribile delusione per i ragazzi, non siamo stati capaci di battere la Bosnia.

Leggo che i biglietti della finale sono da 4000 dollari in su: potranno comprarseli sono emiri, oligarchi russi, panzoni americani con fabbrichetta e qualche poveraccio idiota che vende la casa. I veri appassionati si fottano. Lo sport del popolo venduto per 4 soldi, che finiranno nelle tasche di pochi loschi figuri, regole vecchie di anni sacrificate all'americanata di turno, show nell'intervallo compreso.

Certo, domani si inizia a giocare e saremo tutti incollati alla tv. Lo spettacolo probabilmente sarà grande, lo guarderò anche io tifando per gli scalcinati e per quelli che giocano contro la Francia. 

Ma che tristezza, vederti così.