Muoiono a frotte. Bomber romantici del calcio, allenatori della Bovisa, cantautori, medaglie olimpiche di Roma, il Capitano.
Non ci si sta dietro.
La mia teoria è che vi è stato, a partire dai primi anni 80, complice l'avvento della televisione commerciale ed il nascere della categoria dei VIP, una consistente espansione del numero delle persone note, la cui scomparsa crea cordoglio e correlato rimpianto di un mondo che non c'è più, ora che l'anagrafe presenta il suo conto ad un numero crescente di loro.
Nessun commento:
Posta un commento