Mi ricordo quella volta che Giannnìi Brera, commentando una dichiarazione di Mattheus, lo definì "non propriamente un nipotino di Hegel".
Spesso i grandi giocatori, anche quello che in campo di distinguono per carisma e capacità di lettura delle situazioni, non sono persone di eccelsa intelligenza e ne dà riprova il loro percorso post-agonistico.
Ne è un esempio Ruud Gullit, profeta del Milan sacchiano, pallone d'oro e capitano dell'unica Olanda vincente della storia, uno che stravolse come un uragano una serie A infarcita di campioni, sia per le sue performance eccezionali, sia per la capacità di dire e fare cose che da un calciatore non erano allora attesa (aveva le treccine, suonava la chitarra).
Si capisce che non sia una cima ogni volta che apre bocca, e dopo la prima esperienza al Chelsea di fatto ha avuto solo la panchina dell'Anzhi.
Oggi è alla ribalta della cronaca per una sua dichiarazione sul calcio moderno.
Ho deciso di smettere di guardare calcio. Non mi piace più il nostro sport. Ho visto Arsenal-Chelsea, che spazzatura di partita!...Vedo giocatori che cercano di conquistare calci d'angolo, che cercano di ottenere rimesse laterali, vedo raccattapalle pronti a dare gli asciugamani ai giocatori. Il calcio è diventato terribile. Spero che non sia questa la direzione che stiamo prendendo... Sto aspettando giocatori che tornino a puntare i difensori, qualcuno come Lamine Yamal. Mi manca la gioia! Non mi diverto più a guardare il calcio. Tutti si limitano ad eseguire i loro compiti in campo. Dove sono i giocatori che dribblano? Dove sono i giocatori con gli attributi? Perché tutti passano? Passaggi, passaggi e ancora passaggi!
Vuoi vedere, ohibò, che il vecchio campione, pur non essendo un nipotino di Spinoza, questa volta ha fatto centro.
Gasperiniane aggressioni sulla trequarti, Kostiani passaggi all'indietro, partite incentrate artetanamente sio corner, guardioleschi tiki taka stanno oggettivamente rovinando il calcio, la sua magia che sta nei colpi unici estratti dalla tecnica (o dalle prestazioni atletiche) dei grandi campioni.
La frase chiave è quella dei calciatori dediti al compitino: se un giocatore della massima serie non ha in testa la giocata, il dribbling, il tiro inaspettato, ma solo l'esecuzione di uno scatto per eseguire lo schema ideato dal suo mister, tanto vale guardare la playstation.
Qualcuno ascolti il vecchio Ruud.





