di Vittorio Emanuele Parsi
Difficile perdere il vizio, come altri propositi anche quello di non comprare mai un instant book viene vinto dalla grande stima verso il prof. Parsi, complice una presentazione con il ministro Crosetto ascoltata qualche giorno fa alla radio.
Il prof. in realtà dice esplicitamente che non si tratta di un instant book, ma di un libro lungamente meditato. Di certo segue la riflessione sulla crisi dell'ordine liberale, ma essendo incentrato sul contributo dato da Trump al suo evolversi nel drammatico verso che osserviamo, esso può avere al massimo una gestazione annuale.
Le tesi non sono particolarmente originali: le democrazie sono sotto attacco, il rafforzarsi delle autocrazie, anche rivali tra loro, ha come effetto il mettere a rischio la loro reale esistenza, rimane l'Europa come isola in cui i diritti ed il diritto sono il criterio ordinatore dei conflitti, ma la sua capacità di resistere dipende da scelte che devono essere fatte ora e subito, e che riassumono nel rafforzare l'unità dell'Europa e la sua capacità di dipendersi (anche militarmente da sola).
Il prof. evidenzia con nettezza alcuni passaggi ("Daddy ci ha buttato fuori: ora tocca a noi" è il titolo di un capitolo), in particolare che il futuro delle nostre democrazie non è segnato, ma dipende da quello che (anche) noi faremo.
Il libro si apre richiamando una risalente spiegazione ai contesti di mutamento delle relazioni internazionali nella quale si tratteggiano gli stati come Leoni, lupi, agnelli e sciacalli. La capacità di reazione degli agnelli, in cui è facile identificare le democrazie occidentali, dipende (a) dal consenso tra le elite sulla provenienza e natura della minaccia esterna, (b), dal grado di coesione tra le elite e la società, (c) dalla forza delle istituzioni. Se manca uno degli elementi, è difficile trovare le risorse per reagire alle minacce.
Per Parsi il momento è decisivo: gli "agnelli" europei devono comprendere che la sfida alla loro libertà e mortale, e trovare la forza di diventare leone, oppure scompariranno come donne e uomini liberi.
Il cuore della questione è che il tentativo di riaffermare la pura logica di forza di fronte al diritto internazionale ha trovato un inaspettato alleato negli Stati Uniti, campione e principale beneficiario del precedente ordine. La "battaglia cruciale della nostra epoca" è sconfiggere questo tentativo, rafforzando le istituzioni che lo avversano, e riportare nel campo della libertà gli Stati Uniti. Molte pagine sono dedicate a Trump, definito come presidente "antiamericano" (ha sovvertito l'ordine in cui gli USA dominavano), di cui vengono ricordate le note picconate al sistema multilaterale, fondate su narrazioni infondate sul piano storico.
L'Europa saprà farsi leone? Deve. Parsi apprezza il famoso discorso di Carney a Davos, che riporta integralmente insieme ad un successivo intervento di Merz, ponendo sostanzialmente a programma la sua proposta di unire le forze delle medie potenze per dare vita ad un player che possa resistere ai tentativi di prevaricazione dei due colossi contrapposti.






