domenica 26 ottobre 2025
Il calcio è della gente?
Mandi Corello, goodbye
sabato 18 ottobre 2025
Monte Osternig
sabato 27 settembre 2025
Le questioni dell'età contemporanea
di Alberto Mario Banti
Nel mio vagare di acquisto in acquisto (librario) la bussola sono certe passioni consolidate, le bibliografie di alcuni volumi, autori seguiti; talvolta la bussola non c'è e a "guidare" è la lista proposta dai bookseller online.
Una guida ragionata e competente la offre questo volume di grande interesse in cui Alberto Mario Banti seleziona, limitandosi alla storia contemporanea, alcuni temi storiografici, e cita gli autori che su di essi hanno offerto i contributi più significativi. Non, come dichiarato, un volume sulla storiografia, ma una proposta di antologia, certo sufficiente a riempire una mezza dozzina di vite di un lettore.
Questo l'elenco delle questioni, ad ognuna un capitolo, che può essere affrontato in maniera del tutto autonoma:
la rivoluzione francese;domenica 21 settembre 2025
Libri a metà
Non riesco a finirli.
La causa deve ancora essere definita, stanchezza, distrazioni, forse ne comincio troppi.
Sul tavolino ce n'è una dozzina, altri li ho riposti.
Il Risorgimento di Banti era ben avviato, ancor di più la Storia del conflitto israelo palestinese di Vercelli.
Ma non li ho finiti, passando ad altro come la Storia di Roma di Momigliano, quella del Confine Orientale di Worsdorfer (questo lo avrò iniziato almeno 4-5 volte).
Il libro della Bonfreschi sul partito radicale ci è arrivato assieme a "Giustizia e politica" di Ferrajoli, che è un testo da meditare, appuntare, richiederebbe qualche giorno dedicato come per i libri dell'università, gli stessi da dedicare a "Storia minima della popolazione del mondo". Il pamphlet di Molinari sulla nuove guerra contro le democrazie forse riuscirò a finirlo, come non mi è riuscito per il libro di Corni su "L'italia occupata 1917-1918), come sicuramente farò per "Come ordinare una bibilioteca".
Il grande cruccio è poi "Vita e destino", iniziato due o tre volte.
Nel frattempo stavo per cliccare il prossimo acquisto, ogni tanto mi riesce di trattenermi (meno male che c'erano Giuseppe e Andrea con me, altrimenti quella bancarella a Roma la svuotavo).
Dare i numeri
L'altro giorno stava seguendo un corso di formazione, elemento di partenza dell'argomento affrontato era una statistica per la quale le persone al lavoro rendono mediamente il 40% del loro potenziale.
Esaurita la spiegazione sull'importanza di sviluppare il potenziale latente, sono intervenuto per chiedere alla docente se sapesse come lo studio citato avesse calcolato il numero (mi riesce difficile immaginare i dati utilizzati per il calcolo, in effetti). Non lo sapeva, nonostante il suo ragionamento vi trovasse fondamento.
L'analisi dei numeri viene spesso trascurata, ai più diversi livelli, anche quanto da essi si muove per fare delle scelte importanti. E' una osservazione che ho avuto modo di fare spesso, intervenendo da consumato guastafeste in innumerevoli discussioni.
Un caso a mio avviso lampante è l'andamento della criminalità, i cui numeri sono costantemente i vistosamente in calo mentre si diffonde la percezione opposta, costantemente propalata, alimentata e posta alla base di ragionamenti ed opzioni politiche.
Una persona che conosco è aduso citare, appena la incontri, gli ultimi fatti di cronaca nera locale; ma vende allarmi, e una volta mi confessò: "se vendessi aspirapolveri, direi che è pieno di acari".
Non ci vuole molto a capire che il mercato dell'insicurezza è spinto da spera di trarne dividendi economici e politici.
Poi ci sono i dati.
Gli omicidi nel 1991 erano 1938, l'anno scorso sono stati 301. La tabelle ufficiale (dati polizia criminale) è la seguente:
lunedì 8 settembre 2025
Cima del lago
Causa improvvisa defezione la programmata visita nell'agognata Val Cimoliana è tramutata nell'altrettanto desiderata ascensione della Cima del lago, già calendarizzata per il mese scorso e poi saltata.
Lunghezza e dislivello sono considerevoli e fonte di un pelo di preoccupazione. La difficoltà principale si rivelerà la fatica, soprattutto nella discesa.
La lunga ascesa offre ampia varietà di ambienti: sentiero di fondovalle, percorso nel bosco, ripido canale pietoso, costante salita che conduce alla sella del lago, 800 metri più sopra.
Per lunghi tratti ci accompagna la severa sorveglianza della parete dello Iof Fuart, di fronte a noi.
Il cartello indica 1.10 alla cima, ci vorrà mezz'ora buona in più per arrivarci tra i mughi, qualche breve tratto in cui usare le mani, ed una lunga traversata che da un certo punto si svolge sul versante sloveno.
L'arrivo a quota 2116 offre il premio promesso, e anche qualcosa di più: oltre all'unica vista sul lago, un vasto ed eccezionale panorama che include tutte le principali vette delle Giulie, dal Canin fino al Mangart.
Una coppia di pietre pare una poltrona che invita a restare, contemplando la vera bellezza.
Il ritorno rende al solito di più l'idea di quanta è la strada percorsa. Fatico e faccio un po' da palla al piede, ma sono nondimeno felice.
domenica 24 agosto 2025
La geodemografia
di Massimo Livi Bacci
Diverse delle ultime letture, quella di Graziosi in particolare, hanno rinfocolato la mia curiosità sulla demografia ed in particolare sulla sua incidenza nelle dinamiche politiche e storiche.
Questa raccolta di interventi del massimo esperto italiano in materia offre diversi spunti interessanti, precisando che la geodemografia non è una nuova materia, ma una prospettiva che considera le popolazioni per gli effetti che provocano sul piano politico.
Gli otto capitoletti si fanno leggere facilmente, ripetendo alcuni concetti e fornendo spunti sui vari argomenti.
Il "breve ritratto della popolazione del mondo", oltre a fornire un quadro a "volo d'uccello" sulla storia della popolazione del mondo e le sue prospettive, ricorda che il rapporto tra la floridezza demografica e la potenza di un paese è problematico.
Livi Bacci parla poi di confini, etnie, capitali, delle migrazioni e del loro utilizzo come arma, soprattutto psicologica, soffermandosi su diversi casi che utilizza per esemplificare le sue argomentazioni.
domenica 17 agosto 2025
Slenza est
Escursione organizzata all'ultima, il caldo minaccia (ma anche la pioggia), ricorriamo ai "Sentieri del bosco", Slenza Est da Piani di Pontebba.
Una lunga carrareccia ci porta da ovest a est, un'ascesa di quasi 2 ore per arrivare ad un fenomenale ripiano prativo, dove inizia il sentiero nel bosco.
La lunga camminata nel bosco ci conduce alla meta, la casera alta, poco sotto le pendici della Slenza Est.
Tralascio la cima, il piacere questa volta è la strada, che è tanta e induce alla necessità di tornare, giusto in tempo per schivare la pioggerellina che ci accoglie a Piani.
sabato 9 agosto 2025
Lago di Bordaglia
E' lo sfondo del mio desktop, è uno dei luoghi in cui ogni friulano dovrebbe tornare ogni 4-5 anni.
Ci tenevo a portarci i miei figli, dopo un bel po' di trattative riesco ad organizzare.
La partenza con qualche contrattempo suggerisce di abbandonare l'idea dell'anello, prendiamo la via diretta, l'inizio per la carrareccia consente un buon riscaldamento, il caldo non si fa sentire più del dovuto nelle due ore che portano alla casera bassa.
Con un po' di sorpresa la troviamo gestita da due giovanissimi ragazzi, abitata da un gruppo scout.
Dopo un breve ristoro raggiungiamo in mezzora il lago che è il nostro obbiettivo. Vinco la tentazione di un bagno, ricordando quello di quasi trentanni fa. Il pranzo nella pace e nella bellezza invita a restare, mi appisolo per poi incontrare una conoscenza, anche lui salito con la famiglia.
Quando viene l'ora di partire non manca il magone, provo a risalire dalla casera alta per rifare la foto.
Non è proprio la stessa, la vera bellezza mi dà un nuovo appuntamento











