giovedì 6 ottobre 2016

Non ho uno smartphone

Non ho uno smartphone.
E non ce l'avrò per quel poco ancora che mi consentirà la regola non scritta che impone a chi vuol far parte di comunità evolute di adeguarsi al livello tecnologico diffuso nella maggioranza della comunità.
Rinuncio alla grande comodità di avere sempre una connessione internet in tasca.
Senza ammantare una piccola scelta di grandi significati, lo faccio perchè non ho bisogno di sentirmi continuamente connesso, per non restare impelagato nei gruppi di whatsup, nelle amicizie, nei like.
Il tempo che dovrei impiegare per curare i rapporti social, preferisco semplicemente che abbia un'altra destinazione,

martedì 4 ottobre 2016

Cedimenti al pessimismo

Sembra proprio che non siamo preparati, come individui e come collettività, ad affrontare la complessità che è la cifra del nostro mondo

martedì 27 settembre 2016

Dicono che siamo tutti fuori di testa...

Anche quelli che hanno messo su il bel sito http://www.footballa45giri.it/

Mescolati l'amore per la musica e per il calcio, bella rassegna di cori italiani e stranieri, con riferimento al motivo musicale di rifornimento.

Si può sballare con la fantastica hincada del San Lorenzo che va fuori di testa.
“Dicen que estamos todos de la cabeza
pero a San Lorenzo no le interesa,
tomamos vino puro de damajuana
y nos fumamos toda la marihuana,
ohh san lorenzo!

Si può andare alla Bombonera a sfottere gli arcirivali che hanno provato la B
River decime que se siente haber jugado el Nacional.
Te juro que aunque pasen los años, nunca lo vamos a olvidar.
Que te fuiste a la B, quemaste el Monumental, esa mancha no se Borra nunca maaaas!!
Che gallina sos cagon, le pegaste a un jugador, que cobardes los Borrachos del tablón

Si può andare orgogliosi della piccola Udinese anche nel suo peggior momento
Siamo l’armata bianconera
noi siamo la curva nord
anche nel tuo peggior momento
io giuro ti accompagnerò
bianconero è il color
che ci sale dal cuor
forza vinci solo per la curva nord

Si può gridare al mondo che piccolo è bello, altro che gli squadroni
Y dale alegria alegria a mi corazon
la copa libertadores es mi obsecion
tenes que dejarlo todo por el ciclon
tenes que poner mas huevo pa ser campeon
ya vaaaan a ver.. nosotro no somo boca ni river plate
anche nella versione Salernitana

Si può ricordare un amore che è nato un giorno all'improvvviso
Un giorno all’improvviso
mi innamorai di te
il cuore mi batteva
non chiedermi il perché
di tempo ne è passato
ma sono ancora qua
io tifo l'Udinese
e onoro la città
Ale ale ale, ale ale ale..




domenica 18 settembre 2016

Mi hanno rovinato il post

Ero lì che guardavo il cronometro sperando che finisse, ho persino detto a mio nipote "adesso segnano" per scaramanzia, elaboravo la battuta del giorno...
... quel Cacciatore è stato un vero guastafeste!

Vabbè, eccolo:

Oggetto: Risultato rivoluzionario a Udine
Pareggio a reti rosse fra Udinese e Chievo: in gol Zapata e Castro.

sabato 17 settembre 2016

Anche nel tuo peggior momento

Nella sempre più depressa Serie A fra le maggiormente depresse dovrebbe essere la tifoseria friulana, reduce da tre annate orribili e con prospettive di una quarta sulla falsariga (non mentano i due estemporanei successi), salvi miracoli sempre sperati con l'ottimismo/ottusità del vero tifoso.

In tutto questo, complice forse il nuovo stadio, un paio di bei cori trascinanti, l'anno scorso abbiamo fatto un tifo mai visto a queste longitudini. L'amore per la maglia, forse perchè non stimolato dai risultati nè da una squadra che la indossi con dignità, si è fatto sentire più forte .

Il coro del momento ben rappresenta questo stato d'animo:

Siamo l’armata bianconera
noi siamo la curva nord
anche nel tuo peggior momento
io giuro ti accompagnerò
bianconero è il color
che ci sale dal cuor
forza vinci solo per la curva nord


Storia del coro su "football a 45 giri"



mercoledì 14 settembre 2016

Servizio pubblico

La mia trasmissione preferita cambia faccia.



Puntate monografiche, il conduttore interroga uno studioso, partecipano i più  riconosciuti storici italiani. Sapientemente mixati al parlato filmati e frammenti di fiction. 
Si cerca con successo di conciliare l'aspetto culturale e il rigore scientifico ad un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

In altri termini, vero servizio pubblico.

Ogni sera la replica su Raistoria de "Il tempo e la storia" è  appuntamento quasi irrinunciabile.
Quest'anno a gran sorpresa cambio di conduzione.
Mi ero affezionato a Max Bernardini, ma buon lavoro a Michela Ponzani!

L'elenco delle puntate su wikipedia

L'elenco delle puntate sul sito di raistoria



martedì 6 settembre 2016

Ma dai!

Tutto vero...

"No ai profughi", sgarbo dei sindaci leghisti a Mattarella: in massa a Brescia disertano l'incontro
La clamorosa protesta contro le posizioni del presidente della Repubblica sull'accoglienza. 

Il Presidente delle Filippine dà del figlio di puttana a Obama
Del resto quell'impertinente aveva osato criticare i suoi metodi che prevedono l'eliminazione fisica di presunti spacciatori e umanità varia.

Un libro sul plebliscito veneto del 1866 "la grande truffa"
La bufala sbarca in Veneto. Non è una mozzarella ma una indigeribile paccottiglia. Pagata con fondi pubblici.

giovedì 1 settembre 2016

Prosopopea e realtà del "modello Friuli"

Ho spesso guardando con fastidio dettato dal pudore l'enfasi che spesso usiamo per parlare del dopo terremoto 1976, nel descriverlo come una storia di successo.
Mi è talvolta sembrato impoprio rivolgersi a persone appena colpite da immane sciagura con il piglio di chi, avendone subita una analoga, mostra quanto bravo è stato a riuscirne.
Che siamo un popolo "salt, onest e lavorador" non dovremmo dircelo da soli.
E tuttavia.
In questi giorni più volte sono state riportate cifre e racconti, fatti da terzi, in cui la comparazione fra le varie ricostruzioni fa realmente risaltare quella post-76 come un punto di riferimento ineguagliato. 
Stamane persino Massimo Bordin, nel citare il "modello Friuli", ha detto: "era giusto il modello, probabilmente... Probabilmente un qualche peso lo ebbe anche il fatto che fosse il Friuli ad aver sopportato quel terribile terremoto. Persone molto serie, molto concrete, ne sono venute fuori rapidamente e con il minimo di fatti corruttivi che sono pure inevitabili".
Forse allora la prosopoea autoincensatoria descrive una realtà di cui non bisogna vergognarsi di essere orgogliosi.
Forse il fastidio ed il pudore derivano dall'inabitudine nazionale a mostrare le cose positive, in favore di una voluttà di autodenigrazione che è costume senza pari negli altri popoli. 

mercoledì 31 agosto 2016

Parce sepultis (vivisque).

Al solito lucidissimo e non prono al conformismo Carlo Nordio, una delle menti migliori d'Italia.

Nel tutto sommato composto atteggiarsi dei più nel dopo terremoto non manca di stonare l'immediata apertura di indagini giudiziarie dal finale già scritto da taluni media.

Il giudice veneziano mi risparmia la fatica di trovare le parole, le sue le condivido una a una.
La ragione più forte della "tentazione di veicolare il dolore e la rabbia verso persone e istituzioni" 


«Dopo il terremoto - dice Carlo Nordio - si è scatenata una corsa spasmodica alla ricerca del colpevole, si additano presunti responsabili di qua e di là, ma questo meccanismo mi lascia perplesso. Mi pare che la società contemporanea, laicizzata, cerchi il capro espiatorio per superare tragedie che altrimenti sarebbero insuperabili, con il loro carico di morte e di dolore»

«Non sono nato ieri e faccio di mestiere il pubblico ministero, ma segnalo un modo di ragionare che secondo me è distorto. Si parte in automatico alla ricerca del colpevole e, siccome siamo in Italia e tutto viene giurisdizionalizzato, il colpevole diventa imputato a furor di popolo e va alla sbarra. Mi pare che in questi giorni si stia assistendo allo stesso fenomeno»

«No, dobbiamo perseguire la tangente, il falso, l'abuso, ma il disastro colposo non ammette scorciatoie. E poi dobbiamo metterci in testa che nel codice penale non esiste l'imponderabile, anche se nel nostro Paese sono stati processati perfino i professori che non avevano previsto, poveretti, il terremoto dell'Aquila».

Sul solco medesimo, per una volta condivisibile, Sallusti

Il tuttologo a chiamata, presidente a chiamata  non manca di manifestare al solito intelligenza e correttezza, ma al servizio di un interventismo comodo soprattutto alla politica della "generazione di fenomeni".
Si ha l'impressione che la differenza da Nordio la faccia il quarto di secolo di differenza anagrafica. Chissà se nel 2040 Cantone ci crederà altrettanto.

giovedì 25 agosto 2016

Forza azzurri, però...

Olimpiade vissuta intensamente davanti alla TV, pronti a tifare per gli sconosciuti beniamini azzurri.
Onestamente le gare cui tenevo di più hanno lasciato in bocca l'amaro della delusione.
Atroce quella del prode e grandissimo Nibali, titanico anche nella malasorte che l'ha privato di una vittoria degna delle imprese eroiche del grande ciclismo.

Fortissima quella dell'Italvolley, arrivato ancora ad un centimetro dalla vera (e meritata) gloria.

Bravi sì i nostri cecchini, i forti schermidori, i duri lottatori.
Ma negli sport che danno le maggiori emozioni (con forse l'eccezione di Viviani e Paltrinieri) siamo forse mancati.
Bravi tutti, ma...