lunedì 31 agosto 2026

Anello in Val Zemola

Si va nelle montagne pordenonesi, la Val Montanaia l'abbiamo già smarcata, scelgo la Val Zemola.

Come ogni volta, è come l'asino di Buridano, non so risolvermi tra le alternative proposte dal file: Forcella del Duranno, Monte Zita, Anello della val Zemola in senso antiorario, rifugio cava Buscada.

Opto per un misto, con ascesa al Monte Zita e deviazione per il rifugio Maniago.

Partenza alle 7 per raggiungere ad ora adeguata Casera Mela, al parcheggio ci ritroviamo una comitiva di veneti con cui ci incroceremo fino all'arrivo. Dovevano essere i sentieri del silenzio, ma vabbè.

Percorriamo la strada per circa 90 minuti, portandoci a breve distanza dal Cava Buscada, dove parte il sentiero per il Rifugio Maniago e casera Bedin. Poco prima di questa partirebbe l'ascesa alla forcella Zita e poi alla cima, ma decidiamo di procedere abbattendo il dislivello di 400 metri. Il tempo tiene, il sole si alterna a rade nuvole, compresa quella che per l'intera giornata ci impedirà di vedere la cima del Duranno, che comunque si staglia imponente di fronte a noi.

Dalla Casera, in cui non ci fermiamo vista l'affollata compagnia, parte il sentiero per il rifugio, che in lungo saliscendi parte nel bosco parte in costa ci porta ad arrivare alla meta, con qualche minuto di vantaggio sulla concorrenza, poco prima delle 13. Il rifugio ha una nuova gestione di ragazzi giovani, è un piacere gustare un piatto di pasta con la visuale della vallata da una parte, e la parete del Duranno dall'altra. Le cime che lo contornano, più basse, sono intervallate da una serie di forcelle tutte accessibili con sentieri ben segnalati.

Dopo circa un'ora di pausa ridiscendiamo per il sentiero diretto, che derapa piacevole nel bosco, fino al incontrare la carrareccia che imbocchiamo, allungando brevemente ma mantenendo la quota che altrimenti avremmo dovuto recuperare. 

Al parcheggio accogliamo l'invito che la Casera offre  di una bevanda fredda, e contempliamo il magnifico panorama progettando un bel pranzo con vista Duranno.

Selvaggia, oggi non solitaria, ma comunque insolita manifestazione della vera bellezza





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