Si riparte all'improvvisata, punto l'obbiettivo sullo Iof di Dogna.
L'anello proposto dalla guida è parecchio lungo, penso di accorciarlo con un rientro diretto dopo aver doppiato le due cime.
Partenza alle ore 9 da Malga Poccet, raggiunta dopo una lunga percorrenza della rotabile da Pietratagliata. Ambiente magnifico e suggestivo. Abbandonata ben presto la mulattiera dopo il ricovero Jeluz, ci inerpichiamo sul sentiero che conduce ad una forcellina. Nel corso dell'ascesa ho una piccola contrattura, che non mi impedisce di proseguire.
Il panorama è mirabile. Da un lato i monti di Pontebba, dall'altra la sagoma del Montasio in una inconsueta visuale "di taglio". Segeuendo la traccia a destra ci spostiamo, poco sotto la cresta, verso il Monte Schenone, che raggiungiamo soffermandoci accanto alla croce ad ammirare la vista, a quota 1950.
Abbandoniamo la vetta perchè vogliamo dirigerci verso lo Iof di Dogna, con un po' di fatica individuiamo una traccia che scende nell'erba, fino a farci trovare un'esile sentiero marchiato 602, e finalmente risalire, non senza superare l'intralcio di fitti mughi. Siamo quasi arrivati, alla volta di una nuova forcelletta, suberntra la decisione di fermarci.
Non grande idea quella di rientrare con una variante: per evitare la ripida risalita sull'erba ci incamminiamo su un lungo tracciato in quota che ci porta ad un vistoso allungamento del percorso. Non senza fatica riguadagniamo la prima forcella. Le ascese sono finite, possiamo riguadagnare la macchina con il percorso dell'andata.
Quest'anno sono fortunato, in posti misconosciuti trovo sempre la vera bellezza.



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