Tra le cime da non perdere ho puntato il Monte Musi, quota bassa ma dislivello importante, vista la guida credo sia fattibile l'opzione da Sella Carnizza (mt 1086=, che raggiungiamo via Resia dopo un lungo percorso.
Ci inoltriamo nel bosco, seguendo dopo poco dei segnavia rossi che indicano dei sentieri che costeggiano il bosco in quota... forse un po' troppo.
Strada sbagliata in partenza, perdiamo quasi un'ora. recuperiamo nel bel bosco di faggio, che finisce a quota 1400 circa. Altra lunga variante in quota, fino ad una breve risalita che porta ad un insolito paesaggio, in cui una frana ha raccolto giganteschi massi (alti anche 7-8 metri), ambiente quasi lunare. La salita nella roccia è parecchia, finche si apre la vista della sella, lassù. Sembra vicina, ma l'ultimo tratto è particolarmente ripido, devo ridiscendere per prendere lo zaino del mio compagno di escursione. Per lui la salita è finita, siamo quasi in vetta e al solito io non voglio perdermela. Dalla cima est si apre la vista, purtroppo velata, della pianura, in basso il bivacco Brollo domina da una posizione veramente inviadiabile.
Dall'altra parte il Canin e il Montasio, leit motivi delle ultime tre escursioni. L'ho visto prima da ovest, di taglio, poi da sotto la gigantesca parete nord, ora, lo osservo da lontano, nel suo vestito migliore, la parte sud che dà sui Piani. Tanta fatica, ma la vera bellezza non è lontana.
Lunghissima la strada del ritorno, ci aspetta una bibita fresca in uno dei due ristori vicino alla sella.




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