venerdì 27 marzo 2026

L'ufficio delle cose perdute. O forse no

Si potrebbe parlare di una storia di tanti anni fa
e di un'onda che torna sempre di gennaio
e parlare di chi davanti a un muro enorme come un no
vuole vivere ancora un po' nelle parole
Gino Paoli non è più tra noi, ma ci restano i testi delle sue canzoni, e quindi la possibilità di rinnovare l'emozione del loro ascolto, di più la capacità che ci hanno donato di comprendere i nostri sentimenti, i nostri sogni, le nostre esperienze: la nostra vita.

Tutto il senso in poche parole 
Che cosa c'è?
C'è che mi sono innamorato di te
C'è che ora non mi importa niente
Di tutta l'altra gente
Di tutta quella gente che non sei tu

Gino era un vero artista, dell'artista oltre al talento aveva la giusta pretesa di una piena libertà espressiva, al punto da dedicare una canzone all'orgasmo.
Quando sei qui con me
Questa stanza non ha più pareti
Ma alberi, alberi infiniti
Quando sei qui vicino a me
Questo soffitto viola, no, non esiste più
Io vedo il cielo sopra noi
Che restiamo qui
Abbandonati come se non ci fosse più
Niente, più niente al mondo
E' famoso per la gatta. Ma non dimentico il gatto che voleva essere, animale senza padrone e libero di scorazzare, e anche di dire tutti i no che voleva. 
Io sono solo un matto
Ed un matto non capisce
I comandi che han bisogno
Di brillanti spiegazioni
Se comandi di sparare
Sono matto da legare
E mi lego ad altra gente
Che non sa le tue ragioni
Gente anche un po' vigliacca
Gente che non ha coraggio
Il coraggio di ammazzare
Chi non sa perché lo ammazzi
Dicevi no alla guerra, Gino, ed era la prima guerra del Golfo. Ora siamo alla terza, ed il problema non è più quello del temerario che ammucchia giustificazioni per un intervento, ora chi attacca e ammazza chi non sa perchè lo ammazzi lo fa semplicemente in nome della propria forza.
La vita è un ciclo, da ragazzi vogliamo cambiare il mondo, poi diventiamo liberali, poi democristiani. Però...
Son rimasto io da solo al bar
Gli altri sono tutti quanti a casa
E quest'oggi, verso le tre
Son venuti quattro ragazzini
Son seduti lì vicino a me
Con davanti due coche e due caffè
Li sentivo chiacchierare
Han deciso di cambiare
Tutto questo mondo che non va
Per un sogno che muore, è la vita, nasce un nuovo sognatore. 
A noi resta la bellezza, che possiamo contemplare ed avere nelle piccole cose
Il tempo è dei giorni che passano pigri
E lasciano in bocca il gusto del sale
Ti butti nell'acqua e mi lasci a guardarti
E rimango da solo nella sabbia e nel sole
Siamo quello che siamo. Siamo quello che siamo stati e non siamo più. Rivorremmo la nostra giovinezza e le speranze in più. Ma a quale prezzo?
Ma dentro quel momento
Non c'è nel mio giardino
L'albero che ho piantato
Otto anni fa, per sempre
Ma nell'ufficio delle
Cose perdute devo
In cambio dei vent'anni
Ridare tutto quello che ho
Che si fa? Sai che c'è? Ci va bene quello che siamo
E ritorno piano a casa
Con le rughe ed i pensieri
Lascio lì i miei vent'anni
I capelli e i sogni in più
Mi va bene rimanere
Con quello che ho
E poi, il vero senso:
Torno a casa, apro la porta
E ci sei tu
E ci sei tu
E ci sei tu
Si è vero, le nostre emozioni sono quelle di molti 
Ogni parola che ci diciamo
È stata detta mille volte
Ogni attimo che noi viviamo
È stato vissuto mille volte
Ma ciascuno di noi è unico
Sassi che il mare ha consumato
Sono le mie parole d'amore per te

Ce lo dice, Gino, cos'è quella forza immensa e grande per la quale viviamo
Averti addosso
Sì, come una camicia, come un cappotto
Come una tasca piena, come un bottone
Come una foglia morta, come un rimpianto
Averti addosso
Come le mie mani, come un colore
Come la mia voce, la mia stanchezza
Come una gioia nuova, come un regalo
Averti addosso
Come la mia estate di S. Martino
Come una ruga nuova, come un sorriso
Come un indizio falso, come una colpa
Averti addosso
Come un giorno di sole a metà di maggio
Che scalda la tua pelle e ti scioglie il cuore
E che ti dà la forza di ricominciare
Averti addosso
Averti insieme
Restare insieme, volerti bene
L'amore. Sempre l'amore. Ma c'è un altro senso, c'è un'altra storia?
Fai finta di non lasciarmi mai, anche se
Dovrà finire prima o poi
Questa lunga storia d'amore
Ora è già tardi, ma è presto se tu te ne vai

Gino Paoli non è più tra noi. Ci ha lasciato molto più di testi veri e sinceri, ci ha lasciato la capacità di farcela
Ti lascio una canzone da indossare sopra il cuore
Ti lascio una canzone da sognare quando hai sonno
Ti lascio una canzone per farti compagnia
Ti lascio una canzone da cantare
Una canzone che tu potrai cantare a chi
A chi tu amerai dopo di me
A chi non amerai senza di me

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