E' circolato qualche giorno fa un programma riassunto in uno slogan:
"Prima la Patria, poi lo Stato, infine, solo se compatibile, il diritto."
La prima comparazione apre immediata ad un colpo di stato: se lo stato non corrisponde a quello che un gruppo ritiene il bene della nazione, quel gruppo è legittimato ad abbatterlo.
Lo stato viene prima del diritto: quindi lo stato è concepibile senza rispetto del diritto, può agire al di sopra di esso.
Non nominata a bella posta, in quanto soggetto che riesce a mettere sullo stesso piano le tre entità, la Repubblica.
Difficile concentrare in così poche parole concetti con cui essere in così totale disaccordo, così lontani da quello che siamo riusciti, in maniera sia pure imperfetta e perfettibile, a costruire.
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